La Cambusa dei Corsari

La tenurume, verdura tipica di Cattolica Eraclea

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Il tinnirume, foglie e cime di cucuzzeddra siciliana, quella lunga, liscia, di un bianco appena allordato di verde, era stato cotto a puntino, era diventato di una tenerezza, di una delicatezza che Montalbano trovò addirittura struggente. Ad ogni boccone sentiva che il suo stomaco si puliziava, diventava specchiato come aveva visto fare a certi fachiri in televisione. “Come lo trova?” spiò la signora Angelina. “Leggiadro” disse Montalbano. E alla sorpresa dei due vecchi arrossì, si spiegò. “Mi perdonino, certe volte patisco daggettivazione imperfetta“.
Il brano in corsivo è tratto dal romanzo di Andrea Camilleri “Il cane di terracotta” edito da Sellerio. Ci serviamo di questo breve scritto per parlare di questa straordinaria verdura tipica dell’agrigentino, ma che in particolare si coltiva nel territorio di Cattolica Eraclea. Diverse sono le ricette realizzate con questa prelibata e tenerissima verdura, su tutte ricordiamo la “zuppa di tenerume”: Gli ingredienti sono: appunto la tenerume, zucchine, pomodori (mezzo cachì), patate, aglio, filetti di acciuga, olio extravergine di oliva, sale, pepe e fette di pane tostato. A contrario di quel che può sembrare è un piatto fresco e si consuma in estate.


3 Responses to “La tenurume, verdura tipica di Cattolica Eraclea”

  1. Stefano Buso Says:

    Complimenti, una bella realtà questa.
    Buona comunicazione a tutti!
    S.Buso

  2. Carlo Zaccaria Says:

    Grazie Stefano, a presto.

  3. Luca Ripellino Says:

    Credo sia un prodotto che sta per avere un riconoscimento importante, vero?!

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You’re currently at “La tenurume, verdura tipica di Cattolica Eraclea,” an entry on La Cambusa dei Corsari by Liborio Butera on Lug 25 2008 @ 14:13