I gelsi, un vero frutto corsaro!

Uno dei ricordi più belli della mia infanzia ha come protagonista una signora che, girando con una pentola per le vie per il paesino, vendeva dei frutti straordinari: i gelsi “neri”. Frutti delicati e gustosi, ma facilmente deperibili. Proprio per questo motivo non interessano né alla grande distribuzione e ahimé neanche alla piccola. E purtroppo di quelle signore disposte a girare il paese per vendere i gelsi non se ne vedono più. Proprio lo scarso interesse sta portando quasi alla scomparsa di tale frutto. A distanza di più di 12 anni, grazie a mio zio, sono riuscito a ri-gustare i gelsi “neri”, una vera apoteosi di gusto. Accontentatevi di condividerli con me solo dalla foto. Read the rest of this entry »
Il ritorno del Frumento.

E’ bello girare per le campagne e vedere come il frumento sia tornato ad occupare lo spazio che merita e quindi ogni fazzoletto di terra possibile. E’ bello vedere come l’agricoltura del grano sia tornata a dare un reddito accettabile, quello che ogni attività produttiva dovrebbe garantire. Le quotazioni di mercato del grano nell’ultimo anno hanno dato sostenibilità al settore, dopo lunghi periodi trascorsi a lavorare solo per ammortizzare macchinari e aziende agricole con quest’ultime che il reddito dovevano tirarlo fuori da tutto fuorché dalla coltivazione del grano. Sembra assurdo ma è la pura e semplice verità e noi che viviamo nel settore conosciamo le difficoltà che molte aziende hanno vissuto per via di un prezzo del grano per molti anni a prezzi molto bassi e non sufficienti a garantire reddito. Potrà sembrare strano ma quella del grano è stata una delle tante situazioni limite dell’agricoltura italiana, spesso vittima delle quotazioni internazionali e dello strapotere della distribuzione organizzata. Oggi chi si lamenta della strategia dei produttori, restii a vendere il loro grano in attesa di una ulteriore crescita della quotazione, sono le stesse persone che per lunghi anni hanno ignorato l’esigenza di dare sostenibilità a questo importante ramo della produzione agricola italiana. Il mercato è così ed è sempre stato spietato per i produttori che oggi oltre alla voce entrate, vedono in attiva e preoccupante crescita anche quella uscite e c’è veramente poco di cui rallegrarsi. Il grano nel frattempo è tornato protagonista nei campi e questo basta a renderci felici.
Alla scoperta del Gusto e delle Tradizioni
Lo diciamo con orgoglio, A Ruota Libera e i Corsari hanno fatto scuola. Lo dimostra il video che segue, realizzato da due amici siciliani nostri appassionati lettori, Giò Costa ed Angelo Di Dio. I ragazzi hanno prodotto un documento straordinario che mostra una delle più antiche tradizioni marinare, ovvero la preparazione da parte dei pescatori delle squisite sarde arrostite. Il video è stato girato a Sciacca, nota località turistica agrigentina e conosciuta anche per l’ottimo pescato. Seguite le spiegazioni dei marinai perché saranno svelate alcuni ghiotti segreti.
Rispedito al mittente
Sappia il Sig. Ziliani
, il quale nel suo racconto-invettiva ci ha definiti poco elegantemente filibustieri, che va bene scissionisti, passi pure diasporici, ma il motivo c’era. L’apparentamento per (s)fortuna non è andato, il sogno a puttane c’è andato, scusate, con le conseguenze che ciò comporta. Ma facciamo a capirci. Non è che uno si sbatte come un ossesso, polemizza con la casa madre, non ci sta a prendere chi gli passa il convento, e le canoniche e le parrocchie, e chi passa passa, e poi finisce a ramengo così, come l’ha buttata giù l’autore. No. Non è così. E non è, carissimo Ziliani, che uno rispolvera la superiorità della casa madre strapazzando il piccoletto che crescerà, e la protegge per quello che può, la coccola quasi, ne prende le parti, e magari con successo, dando notizie apposta per disorientare, sconcertare, quando non per scompigliare il potenziale altrui. Per quanto riguarda la notizia pubblicata ieri, turba e spicca, o spicca perché turba, o turba perché spicca, quella dell’ apertura di “una prima cambusa e quindi una seconda e per ora ultima” con relativa conseguenza di discorsi sulle nascite, proliferazione , e chissà su cos’altro. Vorremmo allora rassicurare i lettori tutti, Ziliani compreso, che trattasi di passaggio dal secondo al primo livello dello stesso identico blog, causa aumento di visibilità. Questo ha spiegato, Ziliani. Civile più di Sciascia, pessimista quanto Pirandello, nemico dell’enfasi e ironico al punto da superare Brancati, Ziliani vorrebbe infine completare, come lui solo sa, l’ineluttabile percorso nostro, con la cascata nel “blog dei filibustieri…del gusto, o meglio ancora, del disgusto…” . Si sappia che, nel caso specifico, ci affideremo al migliore tra tutti, con disgusto incorporato.
Le Ricette Goderecce: Linguine con pomodorini, Bottarga di Orbetello e Mozzarella di Bufala.



Le Ricette Goderecce, emozioni gustative intense che accompagnano i nostri pasti. Con la stupenda Bottarga di Orbetello abbiamo preparato una pasta (linguine) condita con un sugo di olio aglio, pomodorini e mozzarella di Bufala Campana. In abbinamento Erbaluce di Caluso “Fiordighiaccio” (cooperativa produttori) fresco, fruttato e floreale, ottenuto mediante criomacerazione. Read the rest of this entry »
Il Principe, il Grillo e le risaie di Baraggia.
Il Tour Consapevole in terra molisana.
Quello molisano è stato quasi un Tour Consapevole, siamo stati in visita presso l’azienda Parco dei Buoi di Francesco Travaglini. Per l’occasione abbiamo realizzato un reportage, più lungo del solito proprio per non renderne spezzettata la visione. Nel filmato vedrete come si prepara il formaggio, la ricotta e molto altro ancora.
La Tuma d’la Paja di Beppino Occelli.

Lo scorso venerdì ho avuto modo di degustare la grande selezione di formaggi di Beppino Occelli. Il primo formaggio che ho assaggiato è la Tuma d’la Paja, semplicemente buonissima. E’ un formaggio preparato principalmente con latte di pecora, con latte vaccino e con una piccola parte di latte di capra. Consumato a temperatura ambiente evidenza una pasta cremosa e delicata avvolta da una crosta bianca vellutata e gustosa.
Un gran bel formaggio.
Il DOP Riviera Ligure di Agostino Sommariva
Nei nostri Tour Consapevoli, oltre alla visita in azienda e alla località dove essa risiede, c’è un momento dedicato all’acquisto: i partecipanti potranno portare a casa e riempire così la propria dispensa con diversi prodotti di eccellente qualità comprati ad un prezzo sostenibile. Lo scopo di tali Tour è anzitutto quello di accorciare la filiera e poi di mostrare direttamente al consumatore dove e in che maniera vengono realizzati i prodotti. Nel nostro primo Tour, realizzato in Liguria presso l’Azienda Sommaria, abbiamo portato a casa tutti gli oli extravergine prodotti con passione da Agostino. Ne abbiamo degustato e filmato uno, il DOP Riviera Ligure che potete vedere nel video che segue. Finisco con un avviso rivolto ai tanti produttori che continuano ad invitarci presso le loro aziende, i nostri Tour riprenderanno a settembre, voi continuate a scriverci, abbiamo in programma altri progetti che vi comunicheremo più avanti. Buona visione.
I Caprini di Mauro Albertini non devono mancare in Cambusa!
Vi ricordate di Mauro Albertini, il produttore di formaggi caprini che gli stessi francesi ci invidiano? Ebbene, l’altra sera con Carlo Zaccaria ne abbiamo degustato uno davvero formidabile. La particolarità stava nel fatto che vi era una parte più solida ricoperta da una specie di crosta formatasi a seguito della stagionatura nelle vinacce, e una liquida che donava al formaggio un gusto unico. Lo abbiamo accompagnato con un ottimo vino Bramaterra, prodotto in Baraggia
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